Archivi categoria: Le mie recensioni

“L’amore non citofona” di Fabio Pinna


“L’amore non citofona” di Fabio Pinna. La raccolta è preceduta da una bella prefazione di Fabrizio Raccis. Un tentativo di esprimersi su un registro linguistico nuovo (se avrò fatto abbastanza punti/ per ritirare un tuo sorriso/ il tempo ci sarà … Continua a leggere

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Un’idea geniale sbagliata.


Torino, lʼallarme dei medici: “La terapia di Hamer non può guarire il cancro” Altre due morti sospette nellʼinchiesta sulle cure con colloqui e medicine omeopatiche del dottore tedesco. Ma potrebbero essere decine in tutta Italia Se non fosse tragico, l’episodio … Continua a leggere

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“Joe é tra noi” di Giovanni Venturi


Un viaggio emozionante nel tempo. La tecnologia ha assorbito e pervaso la nostra vita e porta con sé il frutto avvelenato della solitudine. I sogni hanno spodestato la realtà, il virtuale ricrea ogni ambiente ed emozione, le stesse età si … Continua a leggere

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“40 volte amore” di Fabio Pinna


Un linguaggio caratterizzato da una forte originalità, uno stile innovativo e fresco, con accenni al pop, alla canzone, alla poesia crepuscolare e ai classici del novecento. L’amore è qui sotto forma di dolcezza, cercata, sognata, traboccante, che scivola dal cielo … Continua a leggere

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“Tra le macerie” di Davide D’Urso


La vita e le vicende di Marco, un aspirante scrittore napoletano, e degli amici più cari, si dilatano fino a coinvolgere l’intera città, che man mano assume il ruolo di vera protagonista relegando Marco nel ruolo di testimone, mentre i … Continua a leggere

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La chiamano strada di Luca Pedretti


Se la silloge “La chiamano strada” fosse prosa la potremmo definire un “romanzo di formazione” tanto spazia sul mondo del protagonista nella sua evoluzione e nella sua visione del mondo. Già dai primi testi ci accompagnano versi tesi tra la … Continua a leggere

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“Immagina una piazza” di Anna Maria Fabiano


Non c’è un inizio nella lunga deposizione-confessione della protagonista. Non c’è perché non esiste spiegazione, nessuna causa, non c’è logica in “un cosmo in cui stanno bene tutto e il contrario di tutto”. Di fronte al Giudice onnipresente, all’orecchio stupito … Continua a leggere

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